Nel settore ICT italiano come ben si sa esistono fin troppe anomalie e a farne le spese sono soprattutto gli “addetti ai lavori”. Ricordo che commentai tempo fa sul blog di Francesco proprio in merito ad un post su partita IVA e stranezze varie facendo trapelare il desiderio di voler un giorno tornare in patria e trovai subito la risposta di chi purtroppo, proprio in balia di tali “stranezze”, non poteva che manifestare un desiderio diametralmente opposto al mio.
Proprio in merito a tali argomenti mi premeva citare l’iniziativa portata avanti dall’A3I, Associazione Italiana Ingegneri dell’Informazione, obiettivo della quale sarebbe una regolamentazione del settore attraverso una chiara proposta di legge intesa a ridefinire il ruolo dell’ingegnere dell’informazione (inglobando in tale figura tutte le categorie dell’ICT). Ad avvalorare le tesi esposte una “galleria dei disastri” che fa certamente riflettere. Come molti altri ingegneri ho rinunciato all’iscrizione all’ordine avendo considerato tale possibilita’ come un semplice spreco di denaro, visti appunto gli scarsi benefici legati ad una carente regolamentazione. Ed e’ forse proprio per questo motivo che tale associazione intende finalmente muoversi.
I numerosi esempi di fallimento sono una prova di un sistema che non funziona, forse troppo martoriato dalla pressione fiscale o da una classe dirigente poco concentrata sui risultati e sulla qualita’ degli stessi ma sempre bravissima, anzi geniale, nel far sempre quadrare i conti personali. Il nostro Paese e’ purtroppo carente di figure tecniche altamente qualificate ma ricco di ingegneri “low cost”, povero di investimenti nelle infrastrutture tecnologiche (sono ancora costretto ad allacciarmi ad Internet con il vecchio doppino) e soprattutto nel campo della ricerca e dell’innovazione. Quando potremo mai risollevare la testa?
L’associazione ha bisogno di numeri per portare avanti gli obiettivi prefissati, una maggiore consapevolezza interna al settore infatti non puo’ che aiutare. Invito gli interessati a dare almeno uno sguardo al sito dell’associazione.
L’Ingegnere dell’Informazione
L’Ingegnere dell’Informazione è il professionista iscritto al settore dell’Ingegneria dell’Informazione dell’Ordine degli Ingegneri, ovvero al III settore dell’Ordine, anche conosciuto come settore ICT, dall’acronimo inglese che sta per Information and Communication Technology, ovvero il settore dei sistemi informatici, delle reti di telecomunicazione, ma non solo; è un settore pervasivo, strategico e trasversale a tutte le altre attività, costituisce il sistema nervoso del sistema Paese.
Ma cosa fanno gli Ingegneri del III settore? Quali sono i loro compiti?
L’art. 46 del DPR n. 328/01 specifica che i compiti degli ingegneri del III settore, alias settore dell’ingegneria dell’informazione, sono: la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo e la gestione di impianti e sistemi elettronici, di automazione e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni. [ ... ]
Tags: A3I | ICT | Information Engineer


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