Lo scorso 27 dicembre giunsi presso l’aeroporto di Hanh-Frankfurt (molto distante da Francoforte a dire il vero) per prendere l’aereo Ryanair diretto a Pescara, destinazione casa per le ferie natalizie.
Avevo con me un bagaglio a mano non eccedente le dimensioni richieste, non ne conoscevo il peso ma ritenevo fosse pressoche’ vicino al limite consentito. Passato con successo il controllo di sicurezza giunsi nei pressi del gate con ben più di un’ora di anticipo. Al momento dell’imbarco mi misi in coda con gli altri passeggeri, tutto sembrava procedere in modo regolare. Improvvisamente, proprio al momento di prendere l’uscita, un ufficiale Ryanair decise di fermarmi invitandomi a controllare il peso del bagaglio a mano. Rimasi ovviamente molto sorpreso da tale controllo effettuato con notevole ritardo, riferii tuttavia di aver gia’ verificato le dimensioni, l’ufficiale quindi si propose “gentilmente” di verificarne anche il peso su di una bilancia predisposta. Il mio bagaglio eccedeva purtroppo il peso limite di 10 kg, per questo motivo mi fu detto di pagare una multa di 35€ e tale multa doveva essere pagata in loco (eh si, proprio al gate!?!).
Dopo circa un paio di minuti (mentre avevo invano cercato di sbarazzarmi di una parte del peso eccessivo) decisi di accettare l’ammenda. Non avendo contanti nel portafogli mi offrii di pagare con la carta di credito (VISA Electron) o eventualmente con una carta laser (Maestro). Tale forma di pagamento non risultava purtroppo disponibile. Mi chiesero così di tornare nella hall per ritirare contanti presso il bancomat dell’aeroporto, un altro ufficiale della Ryanair nel frattempo si offriva “sempre gentilmente” di mantenermi il bagaglio e aspettarmi (“Run! Run!”). Uscii quindi per ritirare la somma necessaria, dovetti quindi ripassare attraverso il controllo di sicurezza per una seconda volta (saltando la coda per fare in fretta, erano passati non più di 10 minuti in totale) per arrivare ancora una volta presso il gate. Lì, purtroppo, vidi tristemente il mio bagaglio lasciato incustodito nell’area di partenza ormai vuota e lo stesso gate chiuso. Indescrivibile la mia rabbia, iniziai a spergiurare in italiano, ma probabilmente avrei dovuto conoscere qualche parola di tedesco.. Quella notte dovetti pagare per una camera doppia (grazie a Dio non ero solo) in un albergo nelle vicinanze. Dovetti anche acquistare un altro biglietto per la stessa tratta Hanh-Pescara, fortunatamente c’erano ancora posti disponibili per il giorno successivo.
Mi chiedo, perché non permettere che la gente paghi a destinazione cosi come è sempre stato? Perché ora dovrei essere costretto a pagare in contanti presso il gate di imbarco dove non esiste alcun ATM disponibile? Perché mai effettuare simili controlli proprio durante la fase di imbarco? Tutte limitazioni queste, o meglio ostacoli, che finiscono per affliggere gli stessi viaggiatori. Correggetemi se sbaglio, ma a me pare palesemente un modo per “appropriarsi legalmente” del denaro dei passeggeri, come d’altronde dimostrato dal continuo martellamento pubblicitario messo in atto sull’aereo dove ormai sembra di trovarsi in un mercato di strada (con la sola differenza che non ci sono vie di fuga!!). Non posso a questo punto esimermi dall’inviare una lettera di reclamo alla Ryanair e chiedere un minimo di rimborso. Immagino molti di voi abbiano vissuto esperienze poco piacevoli volando con questa compagnia, se quindi desiderate fare lo stesso potete spedire i vostri reclami all’indirizzo riportato qui sotto. Vi terro’ aggiornati..
EU PASSENGER
COMPENSATION DEPT.
PO BOX 11451
SWORDS, CO. DUBLIN
IRELAND
Tags: Compensation | Complaint | Refund | Ryanair


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