Interessante questo post di Bruce Schneier in cui il noto security technologist offre una personale classificazione tassonomica (incentrata sul “livello di fiducia”) delle varie informazioni gestite negli odierni social networks. Un valido punto di vista non solo per gli utenti ma anche per gli stessi amministratori. Internet puo’ in alcuni casi diventare incontrollabile e creare situazioni poco piacevoli, per cui sarebbe sempre bene conoscere con chiarezza COSA di noi resta nella rete e IN CHE MODO tali informazioni vengono gestite ed eventualmente rese disponibili.
- Service data. Sono le informazioni che devi fornire per registrarti e accedere al network (es. il tuo nome legale, la tua eta’, in alcuni casi anche il numero della carta di credito).
- Disclosed data. In questa categoria rientra tutto cio’ che viene da te inserito nelle pagine che gestisci di persona (blog, foto, messaggi, commenti, ..).
- Entrusted data. Quanto inserisci nelle pagine altrui. In pratica le stesse informazioni di cui prima a differenza delle quali pero’ non sei tu ad averne il controllo (qualcun altro le gestisce).
- Incidental data. Sono le informazioni che gli altri inseriscono su di te. Ancora una volta simili ai disclosed data ma questa volta 1) non ne possiedi il controllo e 2) non sei tu ad inserirle.
- Behavioral data. Tutto cio’ che viene raccolto sulle tue abitudini e le azioni che compi nel network.
Mechanical Poetry offre qui una diversa classificazione focalizzata invece sulla destinazione dei dati.


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